Gli archivi parrocchiali delle chiese di Portis e Venzone, situate nel cuore del Friuli Venezia Giulia, rappresentano una preziosa testimonianza della storia religiosa, sociale ed economica delle rispettive comunità. Questi archivi conservano documenti che spaziano dal XVI al XX secolo e forniscono uno sguardo approfondito sulla gestione ecclesiastica, sulle tradizioni locali e sulla vita quotidiana nel corso dei secoli.
La Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo a Portis custodisce un archivio storico di grande valore, che è stato oggetto di un attento inventario a cura di Friularchivi s.r.l. Questo archivio documenta l’evoluzione della comunità locale, con attestazioni che risalgono almeno al XV secolo.
I documenti più antichi testimoniano che le rendite della chiesa venivano inizialmente riscosse in generi alimentari, tra cui frumento, segale, miglio, fave, vino e olio, solitamente versati durante le principali festività religiose. Successivamente, con la progressiva evoluzione economica, la parrocchia iniziò a registrare le proprie attività in libri contabili, tra cui quelli dedicati ai debitori, ai beni patrimoniali e alla riscossione delle rendite.
Questa documentazione è di fondamentale importanza per comprendere l’amministrazione delle risorse ecclesiastiche e il loro impatto sulla comunità locale nel corso dei secoli.
L’archivio della Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo a Venzone è un altro esempio significativo del patrimonio documentale ecclesiastico del Friuli Venezia Giulia. Inventariato nel 2010, questo archivio raccoglie una vasta gamma di documenti che coprono secoli di storia religiosa e civile.
La chiesa di Sant’Andrea, edificata nel VI secolo e ricostruita nei primi anni del Trecento, ha svolto un ruolo centrale nella vita del borgo. Nel 1391, Papa Bonifacio IX la elevò a parrocchia autonoma, sancendo il suo status di punto di riferimento spirituale e amministrativo per la comunità di Venzone.
L’archivio conserva documenti relativi alla vita della chiesa, alla gestione delle proprietà ecclesiastiche e ai rapporti con le istituzioni civili. Particolarmente rilevante è la documentazione relativa alla ricostruzione della chiesa dopo il terremoto del 1976, che distrusse gran parte dell’edificio sacro. La successiva ricostruzione per anastilosi, completata tra il 1988 e il 1995, è ben documentata nell’archivio parrocchiale, offrendo una testimonianza diretta della resilienza della comunità.
Per studiosi, ricercatori o appassionati di storia locale interessati a consultare gli archivi delle parrocchie di Portis e Venzone, è possibile rivolgersi direttamente alle rispettive parrocchie o all’Archivio Diocesano di Udine. Questi archivi offrono una ricca fonte di informazioni per approfondire la conoscenza della storia religiosa e delle trasformazioni socio-economiche delle comunità friulane.
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