La mostra In Luce. Storia, Arte e Simbologia dell’Illuminazione è un’esplorazione approfondita dell’evoluzione dell’illuminazione nel tempo, dei suoi utilizzi nei vari contesti e delle sue valenze simboliche e artistiche. L’esposizione offre una panoramica dettagliata sui diversi strumenti di illuminazione, dalla torcia primitiva alle moderne tecnologie basate sulla luce, accompagnata da riferimenti storici e artistici.

Questa iniziativa nasce in risposta all’invito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha dichiarato il 2015 Anno Internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla luce (IYL 2015), con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull’importanza della luce come risorsa fondamentale per lo sviluppo tecnologico, l’istruzione, la salute, le telecomunicazioni e l’agricoltura. La mostra si inserisce in questo contesto come contributo alla diffusione della conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico legato all’illuminazione.
Percorso espositivo
Il Museo Etnografico del Friuli possiede una sezione permanente dedicata all’illuminazione, che raccoglie oggetti e strumenti capaci di illustrare l’evoluzione delle tecnologie luminose. Partendo da questa collezione e grazie al contributo di collezionisti privati, In Luce propone un viaggio storico, tecnico e sociale attraverso la storia dell’illuminazione, toccando temi che spaziano dalla scienza alla vita urbana, dalla letteratura all’arte fino alla pubblicità.
L’itinerario della mostra è articolato in diverse sezioni tematiche, arricchite da documenti storici, fotografie d’epoca e immagini della fotografa Ulderica Da Pozzo, nonché da video esplicativi che approfondiscono gli aspetti chiave della tematica trattata.
Le sezioni della mostra
Lumi nella storia
Questa sezione esplora i diversi sistemi di illuminazione che si sono susseguiti nel tempo, dalla torcia preistorica alle moderne lampade elettriche. Un approfondimento particolare è dedicato all’uso della luce in ambiti specifici come il lavoro, il viaggio e il trasporto, nonché al valore simbolico e religioso che le fonti luminose hanno assunto nel corso della storia.
L’illuminazione e il lavoro
Luce e lavoro sono sempre stati strettamente legati: molte professioni hanno richiesto l’uso di strumenti luminosi adattati alle specifiche esigenze operative. Questa sezione mostra una serie di oggetti utilizzati nei diversi settori lavorativi e racconta l’evoluzione dell’illuminazione nelle botteghe artigianali, nelle fabbriche e nei cantieri.
L’illuminazione e il trasporto
Dai viaggi in mare ai primi treni a vapore, dalla carrozza alle automobili: la storia dei trasporti è inscindibile dall’evoluzione dei mezzi di illuminazione. Questa sezione illustra come la luce abbia reso possibili gli spostamenti notturni, migliorando la sicurezza e il comfort dei viaggiatori.
L’illuminazione nella Grande Guerra
Durante la Prima Guerra Mondiale, la luce era sia un elemento di conforto che un fattore di pericolo. L’illuminazione nelle trincee, nei campi di battaglia e negli ambienti privati dei soldati è analizzata attraverso oggetti e documenti dell’epoca, mettendo in luce il ruolo strategico della visibilità nella guerra moderna.
Luce per divertirsi
Oltre agli usi funzionali, la luce è stata protagonista anche nel mondo del divertimento. Un focus speciale è dedicato alle lanterne magiche, utilizzate per proiettare immagini animate a scopo educativo e ricreativo. Inoltre, la sezione esplora l’importanza della luce nella nascita della fotografia e del cinema.
Illuminazione pubblica a Udine
Un segmento significativo della mostra è dedicato alla storia dell’illuminazione pubblica della città di Udine. Grazie alla collaborazione con l’Archivio di Stato di Udine, l’esposizione documenta l’evoluzione dell’illuminazione cittadina prima del 1850, con l’introduzione del gas e del petrolio, fino all’avvento della luce elettrica, che ha rivoluzionato la vita urbana.
Luce e arte
L’illuminazione ha avuto un ruolo fondamentale anche nell’arte. Questa sezione analizza il rapporto tra luce e opera d’arte attraverso un’installazione dedicata e presenta La casa della felicità, dipinto di Francesco Van Holder del 1908, conservato presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Casa Cavazzini. Il tema della luce è inoltre esplorato nella cartellonistica pubblicitaria tra Ottocento e Novecento, con manifesti disegnati da artisti celebri.
Informazioni sulla visita
La mostra è ospitata al piano nobile del Museo Etnografico del Friuli, Palazzo Giacomelli, in via Grazzano 1, Udine.
Orari di apertura:
- Da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 17:00.
- Chiuso il lunedì.
Sono previste visite guidate e incontri di approfondimento, con prenotazione obbligatoria entro le date stabilite.
Visite guidate:
- Gennaio 2016
- Febbraio 2016
Curatori e collaborazioni
La mostra è organizzata dal Museo Etnografico del Friuli ed è curata da Tiziana Ribezzi, con la collaborazione di Lucia Stefanelli dell’Archivio di Stato di Udine e Lucio Fabi, storico della Grande Guerra.
L’esposizione è resa possibile grazie al sostegno di Amga Energia & Servizi e Heracomm.
Contatti e informazioni
- Telefono: 0432 127 2920
- Email: museoetnografico@comune.udine.it
- Tariffe e agevolazioni: consultabili sul sito ufficiale del museo.