Secondo la psicologia se dici spesso queste frasi vuol dire che sei infelice. Facciamo chiarezza sulle parole da attenzionare.
Esiste un Manuale dell’Infelicità? Sembrerebbe una cosa grottesca ma se si guarda la realtà esiste, seppur non esplicitamente. O meglio la psicologia non ha alcun dubbio al riguardo; è possibile scorgere un soggetto infelice da quello che dice, non parole esplicite ma frasi ricorrenti che possono far pensare ed ipotizzare che in effetti ci sia uno stato di infelicità.
A tale scopo è importante quindi monitorare quello che le persone care dicono, non solo per essere empatici e capire di più su chi si ha davanti, ma soprattutto anche per analizzare sé stessi e fare un’autoanalisi per capire veramente se si verte in uno stato di infelicità e come fare quindi per uscire dall’impasse insidioso. Le persone infelici tendono a ripetersi e quindi prestate attenzione a ciò che dicono familiari, amici o il partner, essenziale perché potrebbero celare una richiesta d’aiuto dietro quelle frasi apparentemente innocue.
Una delle frasi più comuni da attenzionare è “Sto bene”, due parole dietro cui si cela un mondo. Vengono spesso utilizzate con l’intento di rassicurare l’altra persona ma al tempo stesso anche per auto ingannarsi. Chi la pronuncia infatti tende a farlo per timore di essere giudicato e/o per l’evidente difficoltà nel chiedere aiuto. Oppure per ridurre la portata dei sentimenti negativi che sta provando evitando così di apparire debole.
Capire se quelle due parole – sto bene – corrispondano a verità o siano solo una maschera per celare quello che si ha dentro è importante per sostenere e supportare la persona che le dice. Un’altra frase su cui la psicologia è d’accordo nel ritenere che bisogna attenzionarla in quanto potrebbe celare dell’infelicità è quando spesso si dice “È tutta colpa mia”. Una frase che indica un senso di colpa che deriva da una percezione distorta di sé. Chi lo ripete spesso si dà sempre la responsabilità per gli eventi che accadono seppur sovente accadono al di fuori del proprio controllo, venendo meno l’autostima. Un atteggiamento che deriva dalla costante sensazione di inadeguatezza.
Infine, la frase “Non sono abbastanza bravo”, rivela un’insoddisfazione personale profonda. La utilizza chi ha delle aspettative troppo elevate nei propri confronti, non ci si sente all’altezza e dal continuo confronto con gli altri ne deriva della frustrazione che impedisce di riconoscere i successi raggiunti. Insomma, se le persone dicono spesso queste tre frasi può esservi un segnale di malessere interiore e profondo. Quindi è opportuno fare uno sforzo ulteriore e comprenderne il significato; è quella la chiave di svolta per offrire supporto a chi sta attraversando un periodo piuttosto delicato.
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